Uno spietato ritratto dell'alta borghesia di Città del Messico nell'era postrivoluzionaria. Fuentes presenta un gruppo di personaggi che sono il simbolo della decadenza della classe privilegiata del paese. Al centro della scena, Ixca Cienfuegos, personaggio misterioso, una sorta di scienziato pazzo che osserva e determina i movimenti dei vari attori. Con la complicità di Dona Teodula, sacerdotessa di una tribù indigena, architetta l'eliminazione del gruppo. Cienfuegos è portatore di un monito: anche i ricchi e i potenti devono soccombere a una forza superiore, l'indomabile spirito del Messico che mina tutte le istituzioni e plasma il destino degli uomini.
(Con il titolo: 'La regione più trasparente').
"Vieni, lasciati cadere con me nella cicatrice lunare della nostra città, città manciata di fogne, città cristallo di vapori e rugiada minerali, città di vernici scure e pietre preziose, città presenza di tutte le nostre dimenticanze." Crudele affresco della società messicana postrivoluzionaria, "La regione più trasparente" tratteggia i fasti fasulli dell'alta borghesia di Città del Messico, come l'arrabattarsi quotidiano dei più poveri, attraverso una serie di ritratti esemplari: un ex rivoluzionario trasformatosi in ambizioso banchiere, un'arrampicatrice sociale che nasconde le sue origini umili, un'aristocratica decaduta in contrasto con la famiglia. Un romanzo urbano in cui Carlos Fuentes ha interrogato gli esiti della rivoluzione messicana per capire cosa ha portato un ideale forte e appassionato a compromettersi con gli inganni della Storia.